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1 Luglio
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- Categoria: Manifestazioni future
Solchi
In quel tempo a fatica feci coltro
d’un cuneo di legno
che nella terra a forza trassi in solchi.
E pioggia abbeverò
e crebbe vigorosa la semenza
di mèssi, redi e figli.
Al Padre ch’è ne’ cieli resi grazie
per tanta suggestione.
Tutto di ciò segnai a tramandare
e sfidare l’oblio.
Ne’ primi giorni furono graffiti
sul cielo della grotta
ho poi scolpito e variamente impresso
più lievi solchi, segni
di parole a tradire nuova scienza
e gioia a chi veniva.
Distanza immensa ha mietuto l’aratro!
Nel tempo delle macchine
séguitan
storia e canto e ancora stille
d’inchiostro primigenio
attingo da quel solco sempre vive.
Paolo
Stefanini


