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Manifestazioni recenti: Inviti
26 Febbraio PDF Stampa E-mail
 .
La   Fondazione il Fiore
in collaborazione con
Comune di Firenze
 
Fondazione il Fiore
Lyceum Club Internazionale
di Firenze
hanno il piacere di invitarLa all’incontro
 
 
Alberta Bigagli poeta
 
 
Presenta:
Maria Grazia Beverini Del Santo
 
Interventi:
Valerio Nardoni
La ricerca di linguaggio espressivo
 
Alma Borgini
La poetica di Alberta Bigagli
 
Letture:
Anna Balsamo
Paola Lucarini
Maria Grazia Maramotti
 
Fiorella Falteri
“in casa di Alberta”
 
Alberta Bigagli
Lettura di inediti
 
 
giovedì, 26 febbraio 2009
ore 17,00
Palazzo Giugni
Firenze, Via degli Alfani 48
 
Info: 055.224774 – 055.2478264
Ultimo aggiornamento ( martedì 24 febbraio 2009 )
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Il soggetto è il mare PDF Stampa E-mail

Recensione di Maria Giovanna Missaggia 

 

I ragazzi che collaborano all'Ulisse e quelli che hanno partecipato alla scorsa edizione dell'Eroe mai cantato hanno gia' avuto modo di conoscere la figura di Alberto Caramella (1928-2007), poeta fiorentino da poco scomparso e autore di numerose raccolte dai titoli che già di per sé sollecitano la curiosità e colpiscono l'immaginazione del lettore (Mille scuse per esistere, 1995; I viaggi del Nautilus, 1997; Interrogazione di poesia, 2000).

Di una di queste raccolte, Il soggetto è il mare (2000), Gianmario Liuni ha musicato i testi, cantati da Maria Patti, la cui voce ha una sonorità, più che ricca, verrebbe da dire sontuosa per l'ampiezza dei registri vocali che sa intonare celando completamente all'ascoltatore la difficoltà dei passaggi.

Da questo punto di vista, Marco Iannelli, autore del commento musicale all'album, ha  ragione nell'invitare a prestare completamente attenzione alla musica, prima ancora di conoscere i testi poetici che ne sono alla base, non perché, vorremmo aggiungere, la bellezza della composizione musicale sia indipendente dalle parole, ma perché essa introduce in modo immediato alla loro complessità, fa da cassa di risonanza ai loro significati e ne approfondisce gli echi.

Tuttavia, è solo l'analisi dei testi che rivela le corrispondenze tra musica e poesia.

Sempre nel commento all'album, Iannelli osserva come la partitura musicale abbia una struttura rigorosa e “a tratti quasi contrappuntistica”.

Ora, proprio il contrappunto è la cifra compositiva di quasi tutta la raccolta, la cui caratteristica preminente è la sapiente, difficile unione tra brevità e linearità dei versi e delle struture sintattiche ed una articolazione delle immagini tutt'altro che semplice, fitta di corrispondenze e di antitesi, di richiami e di inversioni, di contrappunti figurativi, insomma, che costituiscono l'equivalente della tecnica contrappuntistica musicale. Ben otto testi su dodici sono icentrati sulla figura dell'antitesi: mare/terra o mare/cielo (Bagnasciuga, Non so di cosa tu abbia paura, Il mare tocca roco sulla riva), poesia/ realtà (Cercavo tra le righe il mare), luce/tenebre (Il passaggio di Hulot, Sul grande mare, Liquefazione), libertà/prigionia (Porto azzurro).

Nel breve giro di ogni componimento trovano spazio singole immagini marine, quasi un album di diapositive, perfettamente combacianti con le fotografie che lo stesso Liuni ha voluto porre accanto a ciascuna poesia. Solo che l'aspetto descrittivo è ben lontano dall'esaurire i significati racchiusi nei testi: l'incontro della luce e delle tenebre si trasforma, infatti, da descrizione naturalistica in narrazione di miti cosmici, come Sul grande mare, una lirica che intreccia ad un tempo immagini bibliche sulla genesi del mondo, echi della poesia classica nella rievocazione degli amori del giorno e della notte, o di quella romantica nel combaciare di amore e morte, tutte suggestioni cosi' trasfuse tra loro da costituire un linguaggio poetico completamente diverso dai singoli elementi che concorrono a comporlo.

Anche da questo punto di vista, musica e testi rivelano un'ulteriore analogia. Così come nelle composizioni che accompagnano le poesie la partitura jazzistica convive con le tecniche della canzone brechtiana, del Lied di Schubert e perfino della musica cameristica, allo stesso modo nei testi di Caramella si intrecciano riprese ritmiche che rievocano i Canti leopardiani, un uso metaforico del mare che per l'intensità dei significati che racchiude ricorda quello di Montale nella sezione Mediterraneo degli Ossi di Seppia, e  una sensibilità cromatica unita al gusto del frammentismo che richiamano la poesia di Virgilio Giotti. Ma nessuno degli aspetti ora citati costituisce un elemento prevalente e neppure caratterizzante, sono piuttosto come le voci di un orchestra che singolarmente prese non esauriscono il tema melodico che scaturisce invece dal loro intreccio e dalla loro sovrapposizione, allo stesso modo in cui, come osserva Iannelli, nella musica di Liuni ciascuno strumento, il pianoforte, il basso, il sax emerge a tratti “per esprimere la sua opinione e subito rientrare nell'insieme strumentale”.

Attraverso questa orchestrazione, concentrata nel giro di pochi, brevi versi, l'autore raggiunge ciò che costituisce invece il carattere inconfondibile di questa, come di altre sue raccolte, ossia  la capacità di potenziare i significati allegorici delle immagini senza rinunciare a strutture semplici e lineari nella sintassi e nella metrica ed alla trasparenza descrittiva. Il mare diventa così uno spazio immenso al centro dell'universo ed attorno al quale la terra ed il cielo, con i loro cambiamenti di luci colti con precisione fotografica, mettono in scena drammi cosmici che rievocano fasi e momenti dell'esistenza umana. Parlo intenzionalmente di “scena” perché dai versi non è mai assente la consapevolezza che le immani rappresentazioni che si svolgono in cielo, sopra il mare, o attorno ad esso sulla terra, sono come il fondale di un teatro, nel quale si sviluppano azioni drammatiche, che sembrano svelarci il senso dell'universo e della vita umana, se non fosse che esse pure sono frutto di un'illusione: il mare, alla fine, non riesce a schiudere alcun segreto rivelatore all'uomo che lo guarda  (“Ho guardato lo stesso panorama/ cercando di costringerlo a parlare”, Porto Azzurro) e la sera il teatro del mondo viene smontato e si rimanda al giorno dopo la fatica, sempre uguale, di allestire lo spettacolo di un nuovo mattino e l'illusione di poter attribuire un significato reale alle cose (“Si smontano gli attrezzi i trucchi calano/ [...] Per oggi basta, si replica domani./ E' una fatica che si fa sentire”, Tramonto meccanico).

Proprio il  conferimento di un senso è lo sforzo costante della vita, qui rappresentata dal suo simbolo, la luce, per cui la morte è quasi liberazione e forse risposta ultima all'interrogativo insoluto (“Persiste a lungo l'ultimo splendore/ e cede piano/ che quasi chiama a liberarlo il buio”, Liquefazione). Nei procedimenti razionali dell'allegorismo, pertanto, Caramella immette una profonda carica emotiva e malinconica,  e proprio questa conciliazione, di per sé molto difficile, costituisce l'elemento più straordinario di questa raccolta ed il contributo più personale dell'autore alle esperienze poetiche del nostro tempo.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 28 gennaio 2009 )
 
26 Gennaio 2009 PDF Stampa E-mail
Fondazione il Fiore
Lyceum Club Internazionale di Firenze
in collaborazione con la
Comunità Ebraica di Firenze
nell’ambito delle iniziative per il
Giorno della Memoria 2009
hanno il piacere di invitarLa
 
Lunedì, 26 gennaio 2009
Palazzo Giugni
Firenze, Via degli Alfani 48
 
 
Ore 17,00
Concerto della Memoria
 
Giulia Peri, soprano
Gregorio Nardi, pianoforte
 
Musiche di
J. Simon, L. Sinigaglia, E. Schulhoff, A. Finzi, 
M. Castelnuovo Tedesco, V. Rieti, V. Ullmann,
P. Haas, F. Boghen, G. Klein 
A cura di  Eleonora Negri
 
 
Ore 18,00
Turba dei nudi spaventati
 
Testo scenico dalle poesie di Primo Levi
di Marco Marchi
 
Musiche di  Olivier Messiaen
Voce recitante  Francesco Manetti
  
 
Ultimo aggiornamento ( venerdì 23 gennaio 2009 )
 
dicembre 2008 - gennaio 2009 PDF Stampa E-mail
La   Fondazione il Fiore
formula a tutti gli amici un augurio di
BUONE FESTE

e di buon ascolto del CD

 
Il soggetto è il mare
 
Musiche  Gianmario Liuni
Poesie  Alberto Caramella
 
 
 
 
Ultimo aggiornamento ( venerdì 26 dicembre 2008 )
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1 dicembre PDF Stampa E-mail
Fondazione il Fiore  
Maria Grazia Beverini Del Santo ha il piacere di invitarLa al
Saloncino del Teatro della Pergola
Lunedì 1 dicembre 2008, ore 21.15
in collaborazione con
Passigli Editori                                                     Decca
 
U N A   P A R O L A   I N  G I O C O
Concerto per voce recitante e pianoforte
 
                                                 …verbo e fiore
                                                                                                amore acerbo…
 
la poesia di
Pier Luigi Berdondini
Worte ohne Lieder
 
il pianoforte di
Roberto Prosseda
Lieder ohne Worte
di F. Mendelssohn
 
e in prima esecuzione assoluta
Senza parole di
Marcello Panni
 
con tre interventi critici di commento di
Marco Marchi
Docente di letteratura italiana
Università di Firenze
 
      
Ingresso libero fino a esaurimenti posti
Info: 055.224774
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La pubblicazione di novantadue poesie d’amore, raccolte in un libro, e l’incisione di cinquantasei Lieder ohne Worte di Mendelssohn, raccolti in un CD, danno vita a un particolare e inconsueto incontro tra poesia e musica.Una parola in gioco è concerto per voci e suoni che riconferma la attualità e la contraddittorietà del rapporto fra parola poetica e musica in cui il “senza” (dal tedesco ohne) appare essere sincero protagonista nel disegnare una musica senza parole o il suo stesso contrario nella proposizione di parole senza musica. Oltre il gioco dei titoli, il concerto offre un percorso di voci e suoni che si combinano in un gioco di sensi assai marcato.
Ultimo aggiornamento ( venerdì 28 novembre 2008 )
 
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