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Se guardando Firenze dall'alto del piazzale Michelangelo idealmente si toglie dal panorama la sagoma della cupola del Brunelleschi la vista si appiattisce senza scampo nonostante la bellezza dei monumenti che circondano il grande fiore. L'immane corolla si leva come se fosse caduta arrovesciata "dal" suolo per completare Firenze richiamando la bellezza dei colli e della campagna intorno al dialogo che dura ancora. Santa Maria del Fiore, il Fiore di Dante nell'immortalità della Poesia.

La Fondazione il Fiore, ente culturale iscritto al n. 31 nel Registro Regionale delle persone giuridiche private istituito ai sensi del DPR 10/2/2000 n. 361, ha come obiettivo principale la promozione della poesia.

Negli anni recenti ha chiamato da tutto il mondo Poeti, noti per la loro eccellenza. Durante le manifestazioni è possibile gustare contemporaneamente il testo poetico, la lettura dell'autore nella sua lingua materna ed inoltre la contestuale traduzione ed un pertinente commento affidato a studiosi di sperimentato valore. Per la lingua italiana, tra i tanti, si possono ricordare: il grande Luzi, Viviani, Magrelli, Lamarque, Parronchi, Valduga, Ranchetti, Occhipinti, Beck, Carifi, Raboni, Oldani, Conte, Caramella, Spaziani, Giudici, de Rachewiltz, Erba, Loi, Giampiero Neri. Per le presenze dal mondo: Rendon dalla Colombia, Cruz Varela da Cuba, Adonis dal Libano, Armitage dall'Inghiterra, Beck dalla Russia, Bernard Noël dalla Francia, Van Toorn dall'Olanda, McKendrick dall'Inghilterra, Trotzig dalla Svezia, Ibáñez Langlois dal Cile, il premio Nobel Walcott dagli Stati Uniti, Vegliante da Parigi, Nessi dalla Svizzera, Vaghenás e Fostieris dalla Grecia, Lundqvist ed il grande Transtromer dalla Svezia, Gustafsson dalla Svezia e dagli Stati Uniti, il Pulitzer Wright dagli Stati Uniti, Duo-Duo (Shizeng Li) dalla Cina; George Lord Rogers of Riverside dall'Inghilterra, Deguy dalla Francia, il Pulitzer Strand dagli Stati Uniti, Khalvati dall'Inghilterra, Harjo dagli Stati Uniti, Carson dall'Irlanda, Russotto dal Venezuela, Kaplinski dall’Estonia, Knobloch dagli Stati Uniti, Mhlophe dal Sud Africa, Gelman dall’Argentina, Ilica dalla Romania, Zemljar dalla Croazia, Giraldo dalla Colombia, Cardenal dal Nicaragua. In alcuni casi sono stati anche onorati poeti defunti costituenti riferimenti essenziali della cultura poetica. (Petrarca, Pascoli, Alfieri, il poeta architetto Lorenzo Papi, Bigongiari, Marie Noël, Busacca, Bachmann, Jeffers, Pound, Dickinson). La Fondazione promuove inoltre il particolare rapporto con l'architettura considerata coessenziale alla poesia secondo una contestualità nata e sperimentata nella edificazione della Casa della Luce e dei suoi giardini nei quali spicca il Cipresso Tecnologico straordinario percorribile monumento. Durante gli incontri vengono distribuite speciali brochures che conservano e riproducono i testi, le eventuali traduzioni e le principali note bio-bibliografiche sia degli autori che dei commentatori.

Ultimo aggiornamento ( sabato 22 dicembre 2007 )